Nome utente
BusinessCarrieraCommercioComunicazioneComunicazione AziendaleImpresaInnovazione

Open Banking PSD2: come cambiano i pagamenti digitali

per 2 Gennaio 2026Non ci sono commenti

Open Banking PSD2: evoluzione dei pagamenti al dettaglio

Open Banking PSD2 rappresenta una delle trasformazioni più profonde del mercato dei pagamenti al dettaglio in Europa. Con Open Banking PSD2, API, servizi digitali e nuovi modelli di business hanno cambiato il rapporto tra banche, fintech e clienti finali.

Dalla PSD1 alla PSD2, il settore è passato da un quadro normativo di base alla creazione di un vero ecosistema aperto, basato sulla condivisione sicura dei dati e sull’accesso ai conti. Nel frattempo, l’Open Banking si è evoluto da semplice obbligo normativo a reale opportunità di mercato, grazie a standard europei, autenticazione forte del cliente e piattaforme multi-operatore.

Pubblicato il 2 gen 2026 – contenuti aggiornati e rielaborati per il blog SendApp, con focus su impatti digitali, automazione e modelli di business connessi ai pagamenti.

Open Banking PSD2: dall’era PSD1 all’apertura del mercato

Per comprendere davvero Open Banking PSD2 è utile partire dalla prima direttiva sui servizi di pagamento, la PSD1, introdotta nel 2007. Questa direttiva ha creato un quadro armonizzato per i pagamenti nell’area SEPA (Single Euro Payments Area), aprendo il mercato con l’introduzione degli istituti di pagamento e favorendo una maggiore competizione.

Con la diffusione dell’e-commerce e di tecnologie innovative, nuovi operatori non bancari hanno iniziato a offrire servizi di pagamento tramite bonifico, senza che l’utente accedesse direttamente al proprio home banking. Questo modello ha posto interrogativi importanti su sicurezza, trasparenza e responsabilità, spingendo il legislatore europeo a intervenire con una normativa più evoluta.

Nel 2015 è arrivata la PSD2, che ha dato piena concretezza al paradigma di Open Banking PSD2. La direttiva ha regolamentato i servizi basati sull’accesso ai conti e introdotto due nuove figure chiave: gli AISP (Account Information Service Provider) e i PISP (Payment Initiation Service Provider), rafforzando la concorrenza tra banche e fintech e ampliando le opzioni per i consumatori.

Obiettivo centrale della PSD2 è stato quello di accelerare digitalizzazione e innovazione nei pagamenti, mantenendo al contempo elevati livelli di sicurezza e tutela per l’utente finale. In questo scenario, i dati dei conti non sono più un “monopolio” della banca, ma un asset che il cliente può condividere – in modo controllato – con altri prestatori di servizi per ottenere valore aggiunto.

Sicurezza in Open Banking PSD2: SCA e protezione dei pagamenti digitali

L’apertura del mercato tipica di Open Banking PSD2 ha comportato l’ingresso di nuovi operatori e servizi, rendendo indispensabile un rafforzamento delle misure di sicurezza. La direttiva ha introdotto la Strong Customer Authentication (SCA), un sistema di autenticazione forte che richiede almeno due fattori tra conoscenza (qualcosa che l’utente sa), possesso (qualcosa che l’utente ha) e inerenza (qualcosa che l’utente è).

La SCA si applica all’accesso ai servizi bancari online e all’autorizzazione delle transazioni elettroniche, con l’obiettivo di ridurre il rischio di frodi e aumentare la fiducia dei clienti nei pagamenti digitali. Per i pagamenti a distanza, come gli acquisti online, la normativa richiede anche il cosiddetto dynamic linking: un codice monouso che collega in modo univoco importo e beneficiario.

Questa funzione di collegamento dinamico rende molto più difficile intercettare o alterare i pagamenti, aumentando la resilienza del sistema rispetto alle frodi. Le regole sulla SCA sono state definite e implementate sotto il coordinamento dell’Autorità Bancaria Europea (European Banking Authority – EBA), che ha fornito linee guida tecniche ai vari operatori del mercato.

Per approfondire il quadro normativo sulla PSD2 e sui servizi di pagamento, è possibile consultare la pagina dedicata sul sito dell’European Banking Authority e il riepilogo della direttiva sui Payment Services Directive su Wikipedia.

Open Banking PSD2: servizi AIS, PIS, API e piattaforme multi-operatore

Il cuore di Open Banking PSD2 è rappresentato dai servizi basati sull’accesso ai conti. La direttiva ha riconosciuto e regolamentato due categorie principali di servizi: AIS e PIS, entrambi erogati da soggetti che devono essere autorizzati come istituti di pagamento e operare solo con il consenso esplicito del cliente.

Servizi AIS: visione informativa multi-banca

Gli Account Information Services (AIS) consentono agli utenti di visualizzare, tramite una singola interfaccia, saldi e movimenti dei conti detenuti presso una o più banche. Gli AISP realizzano front-end evoluti, spesso sotto forma di app o portali, che integrano dati provenienti da diversi istituti.

Questi servizi permettono di aggregare le informazioni finanziarie, analizzare i comportamenti di spesa, categorizzare le transazioni e offrire suggerimenti per ottimizzare risparmio e gestione del budget. Per le famiglie, ciò si traduce in una gestione finanziaria più consapevole; per le imprese, in un monitoraggio di cassa più puntuale.

Servizi PIS: pagamenti innovativi e riconciliazione automatica

I Payment Initiation Services (PIS) consentono a un prestatore di servizi di pagamento di avviare un bonifico direttamente dal conto del cliente, con il suo consenso, a favore di un esercente o di un altro beneficiario. Nell’e-commerce, questo significa pagamenti tramite bonifico “precompilato”, con riconciliazione automatica dell’ordine.

Il cliente sceglie la propria banca, autorizza il pagamento tramite SCA e completa l’operazione in pochi passaggi, spesso senza dover digitare manualmente IBAN o importo. Questo modello riduce errori e tempi di riconciliazione per l’esercente, migliorando l’esperienza complessiva di pagamento.

API, standard europei e complessità di integrazione

Dal punto di vista tecnologico, Open Banking PSD2 si basa fortemente sulle API (Application Programming Interfaces), interfacce che permettono lo scambio sicuro di dati e comandi tra sistemi bancari e fornitori di servizi terzi. In Europa, gruppi come Berlin Group o STET hanno definito specifiche tecniche per armonizzare queste interfacce.

Nella pratica però l’eterogeneità dei processi di autenticazione, dei flussi di autorizzazione e della strutturazione dei dati ha reso necessaria la creazione di microprogetti di integrazione specifici per ogni banca o gruppo bancario. In Italia, come caso unico in Europa, si è fatto leva su piattaforme multi-operatore che permettono di connettersi a molte banche attraverso modalità tecniche uniformi.

Queste piattaforme cooperative hanno aiutato le banche a contenere gli elevati costi di implementazione e manutenzione delle interfacce, in un contesto in cui la normativa PSD2 imponeva di fornire tali API senza possibilità di un ritorno economico diretto. Al tempo stesso, i continui aggiornamenti regolamentari hanno richiesto ulteriori investimenti tecnici e finanziari.

Open Banking PSD2: casi d’uso per privati, imprese ed e-commerce

L’adozione di Open Banking PSD2 abilita una serie di casi d’uso innovativi, che valorizzano lo scambio in tempo reale di informazioni tra banche e fornitori di servizi, senza la necessità di accordi bilaterali preventivi. Questo amplia il potenziale competitivo e favorisce la nascita di nuovi modelli di business.

Privati: gestione finanziaria evoluta

Grazie ai servizi AIS, gli utenti possono aggregare in un’unica app i saldi e i movimenti di diversi conti correnti. Possono inoltre visualizzare report grafici delle spese, suddivise per categoria, ricevere alert su spese ricorrenti e suggerimenti per risparmiare in modo sistematico.

Queste funzionalità trasformano il conto corrente da strumento statico a piattaforma dinamica di gestione del denaro, favorendo scelte più razionali e una migliore pianificazione finanziaria personale.

E-commerce: pagamenti semplificati e riconciliazione automatica

Per gli esercenti online, integrare servizi PIS significa offrire al cliente un metodo di pagamento alternativo alle carte e ai wallet, basato sul bonifico istantaneo o ordinario ma completamente automatizzato. Il pagamento risulta precompilato, con causale e importo corretti, e la riconciliazione avviene in automatico sulla base dei dati inviati via API.

Open Banking PSD2: come cambiano i pagamenti digitali

Questo riduce gli errori manuali, velocizza la contabilizzazione degli incassi e può abbassare i costi di accettazione dei pagamenti, soprattutto nei contesti B2B o ad alto valore unitario.

Imprese e banche: tesoreria integrata e credit scoring avanzato

Per le imprese, l’integrazione tra Open Banking PSD2 e sistemi ERP (Enterprise Resource Planning) o TMS (Treasury Management Systems) consente una visione aggregata della liquidità su più banche, con possibilità di trasferire fondi tra conti in base alle esigenze operative.

Dal lato bancario, la possibilità di accedere – tramite AISP – ai dati dei conti detenuti dal cliente presso altri istituti permette di migliorare il credit scoring e velocizzare la concessione di finanziamenti, riducendo il rischio. Ciò è particolarmente rilevante per le PMI, spesso penalizzate da informazioni frammentate.

I primi anni di Open Banking PSD2: implementazione, costi e maturazione del mercato

Nei primi anni di vita, Open Banking PSD2 ha richiesto un significativo sforzo di implementazione tecnica e di adattamento organizzativo da parte di banche, AISP, PISP e piattaforme multi-operatore. Allo stesso tempo, anche la clientela ha dovuto familiarizzare con nuovi flussi di autenticazione e nuovi brand di servizi.

Secondo un recente Rapporto della Banca d’Italia, nel periodo compreso tra il 2020 e il primo semestre 2024 si è registrato un aumento consistente delle chiamate API (+52% nel 2023) e dei volumi transati (+196% tra 2022 e 2023). Tuttavia, l’adozione da parte di famiglie e imprese resta ancora marginale rispetto ad altri strumenti di pagamento.

Il rapporto tra chiamate AIS e PIS è rimasto stabile attorno a 7:1, a conferma del maggiore utilizzo dei servizi informativi rispetto a quelli dispositivi. Il valore medio delle transazioni PISP nel B2B ha superato i 2.200 € nel primo semestre 2024 (rispetto a 1.400 € nello stesso periodo del 2023), anche grazie all’integrazione con sistemi ERP per automatizzare pagamenti e riconciliazioni.

Le performance tecniche mostrano un tasso di errore delle API sotto il 5% e tempi di risposta medi compresi tra 600 e 700 millisecondi, con differenze tra singoli operatori ma una complessiva stabilizzazione. Le principali criticità restano la scarsa conoscenza del servizio da parte del pubblico retail, la concorrenza di carte e digital wallet e l’assenza di una proposta di valore chiara per l’utente finale.

Le iniziative in corso e l’evoluzione normativa verso PSD3 e PSR

La crescita sostenibile di Open Banking PSD2 dipende anche dalla cooperazione tra istituzioni e operatori di mercato. A marzo 2023, nell’ambito del Comitato Pagamenti Italia (CPI) presieduto dalla Banca d’Italia, è stato creato un tavolo di lavoro dedicato all’Open Banking, con la partecipazione di banche, AISP/PISP e gestori di piattaforme multi-operatore.

A livello europeo, lo Schema SEPA Payment Account Access (SPAA), sviluppato dall’European Payments Council (EPC), introduce un modello evoluto basato su API e servizi a valore aggiunto. Lo schema definisce ruoli e regole per asset holder (ASPSP, le banche che detengono i conti) e asset broker (AISP/PISP che offrono servizi informativi e dispositivi).

Elemento innovativo di SPAA è l’introduzione di servizi premium e di un modello remunerativo, superando la logica di gratuità dei servizi base prevista dalla PSD2. Questo approccio supporta la sostenibilità economica degli investimenti richiesti dall’Open Banking e apre la strada verso l’Open Finance, in cui non solo i conti di pagamento ma anche altri prodotti finanziari diventano “accessibili” via API.

La revisione proposta dalla Commissione europea nel giugno 2023 prevede due nuovi atti: un Regolamento (PSR) con norme direttamente applicabili e una Direttiva (PSD3) per l’autorizzazione e la vigilanza di istituti di pagamento e di moneta elettronica, integrando la E-money Directive (EMD). Gli obiettivi: rafforzare la sicurezza contro le frodi, migliorare i diritti dei consumatori e ottimizzare il funzionamento dell’Open Banking.

Il legislatore europeo ha chiarito che si tratta di un’evoluzione, non di una rivoluzione normativa: un fine-tuning basato sulle lezioni apprese nei primi anni di applicazione di Open Banking PSD2. L’esito dell’iter legislativo, ormai alle battute finali, definirà le regole del mercato dei pagamenti per i prossimi anni.

Open Banking PSD2: Impatto su Marketing e Business

L’affermazione di Open Banking PSD2 non è solo una questione di compliance bancaria: incide direttamente su marketing digitale, customer experience e modelli di business. La disponibilità di dati di conto strutturati, accessibili via API con il consenso del cliente, permette di progettare servizi personalizzati e campagne altamente mirate.

Per esempio, un’azienda può usare dati aggregati (in forma conforme alla normativa privacy) per comprendere meglio le abitudini di spesa dei clienti, segmentare il pubblico per flussi di reddito o pattern di acquisto e proporre offerte rilevanti nel momento più opportuno. Questo vale tanto per il mondo finance quanto per utility, retail, e-commerce e servizi in abbonamento.

Integrando Open Banking PSD2 con piattaforme di marketing automation, è possibile automatizzare notifiche di pagamento, reminder su scadenze, upsell di servizi ad alto valore (es. upgrade di piani, assicurazioni aggiuntive, servizi premium). Nei contesti B2B, la combinazione tra dati transazionali e CRM consente di monitorare la salute finanziaria dei clienti e anticipare i bisogni, prevenendo churn o insoluti.

Dal punto di vista della customer experience, flussi di pagamento PIS ben progettati riducono la frizione nei checkout, specialmente per importi elevati o ricorrenti, e si integrano con sistemi di assistenza clienti in tempo reale via chat o canali come WhatsApp Business. L’obiettivo è trasformare il pagamento da “momento critico” a touchpoint di valore, integrato nel journey digitale.

In un contesto omnicanale, le aziende che sanno sfruttare Open Banking PSD2 possono orchestrare messaggi coerenti tra app, sito web, canali social, email e messaggistica istantanea, offrendo al cliente informazioni aggiornate su incassi, rimborsi, scadenze e stato degli ordini, riducendo il carico sul customer care e aumentando la soddisfazione complessiva.

Come SendApp Può Aiutare con Open Banking PSD2

Per cogliere le opportunità di Open Banking PSD2 è fondamentale integrare i nuovi flussi di pagamento e le informazioni sui conti con sistemi di comunicazione e automazione efficaci. È qui che entra in gioco SendApp, piattaforma specializzata nell’automazione su WhatsApp Business e nella gestione scalabile delle conversazioni con i clienti.

Grazie a SendApp Official, che offre accesso alle API WhatsApp Business ufficiali, le aziende possono connettere i propri sistemi di pagamento basati su Open Banking PSD2 con WhatsApp, inviando notifiche transazionali in tempo reale: conferme di pagamento PIS, alert di addebito, reminder su scadenze e aggiornamenti sullo stato degli ordini.

Con SendApp Agent, i team di assistenza possono gestire richieste relative a pagamenti, riconciliazioni e problemi di autenticazione SCA da un’unica interfaccia, distribuendo le conversazioni tra più operatori. Questo riduce i tempi di risposta e migliora la customer experience nei momenti più delicati del journey di pagamento.

SendApp Cloud consente di progettare flussi di marketing automation su WhatsApp collegati agli eventi generati da sistemi Open Banking: ad esempio, l’invio automatico di promozioni dopo un pagamento andato a buon fine, la richiesta di feedback sull’esperienza di checkout o la proposta di piani premium sulla base del comportamento di spesa del cliente.

Integrando Open Banking PSD2 con la messaggistica istantanea, le aziende possono trasformare dati e transazioni in conversazioni utili, guidando il cliente passo dopo passo e riducendo l’incertezza tipica delle operazioni finanziarie. Per realtà che gestiscono grandi volumi di pagamenti ricorrenti o B2B ad alto valore, questo significa più efficienza, meno ticket di assistenza e maggior fidelizzazione.

Se la tua azienda sta valutando progetti legati a Open Banking, pagamenti digitali e automazione della relazione con il cliente, SendApp può essere il partner tecnologico per costruire journey conversazionali su WhatsApp collegati ai tuoi sistemi di pagamento. Visita il sito SendApp per richiedere una consulenza su misura o una prova gratuita delle soluzioni WhatsApp Business integrate con l’ecosistema Open Banking PSD2.

Lascia un commento