Account Based Marketing: la nuova strategia B2B per crescere sui deal ad alto valore
L’Account Based Marketing è l’evoluzione naturale della lead generation nel B2B con deal size elevati. Account Based Marketing significa concentrare tempo, budget e competenze solo sugli account che possono davvero spostare il fatturato. In uno scenario dove i cicli di vendita sono lunghi e i buying committee complessi, ha ancora senso puntare solo sul volume?
Nel B2B del 2026 il problema non è più generare lead, ma capire quali account meritano davvero uno sforzo commerciale profondo. In mercati saturi e ad alta competizione, il volume da solo non basta più a sostenere la crescita. Serve un modello che ribalti il funnel tradizionale e parta da una selezione rigorosa degli account ad alto valore.
È proprio qui che l’Account Based Marketing diventa centrale: non come alternativa alla lead generation classica, ma come sua evoluzione strategica. Attorno a ciascun account viene costruito un ecosistema di contenuti, touchpoint e relazioni personalizzate, orchestrato in modo data-driven e condiviso tra marketing e sales.
La crescita del mercato globale dell’ABM, stimato in espansione fino a oltre 3 miliardi di dollari entro il 2032, è il segnale più chiaro di questo cambio di paradigma. Le aziende B2B stanno passando da una logica “one-to-many” a un approccio mirato, misurabile e difendibile anche internamente, dove ogni interazione con l’account ha un obiettivo preciso di business.
In un’epoca dominata da AI, overload informativo e forte selettività dei decision maker, l’Account Based Marketing diventa la leva per trasformare l’attenzione in relazione e la relazione in ricavo strutturato. Secondo alcune stime, il valore del mercato è cresciuto da 1,67 miliardi di dollari nel 2025 fino a una previsione di 3,52 miliardi di dollari entro il 2032, con un CAGR dell’11,24%.
Questo trend conferma il passaggio dell’ABM da tattica sperimentale a motore di ricavo orchestrato per le aziende B2B. È un’evoluzione che richiede integrazione tra dati, tecnologia e collaborazione profonda tra team marketing, vendite e inside sales.
Account Based Marketing oltre la lead generation tradizionale
La differenza tra Account Based Marketing e lead generation tradizionale può essere spiegata con una metafora semplice: pescare con la rete contro pescare con la lancia. Nel primo caso si raccolgono molti contatti, spesso poco qualificati. Nel secondo si punta solo su pochi obiettivi ad altissimo valore.
Con l’ABM, le risorse di marketing e vendita non vengono disperse su lead generici, ma investite in modo mirato su una lista di account strategici. Questi account sono stati selezionati in base a criteri chiari di compatibilità e potenziale di fatturato, costruendo fin dall’inizio un percorso su misura.
Per le aziende B2B con deal size elevato e cicli di vendita lunghi, questo approccio genera benefici tangibili lungo tutto il funnel commerciale. Non si tratta solo di aumentare il numero di opportunità, ma di migliorarne profondità, valore medio e probabilità di chiusura.
I benefici dell’Account Based Marketing per aziende con deal ad alto valore
Un programma di Account Based Marketing ben strutturato porta vantaggi misurabili, soprattutto dove i contratti hanno alto valore medio e il processo decisionale coinvolge più stakeholder. La personalizzazione spinta e l’allineamento tra i team si traducono in ROI superiore e migliore customer lifetime value.
Diversi dati di mercato evidenziano l’impatto dell’ABM sulle performance:
- ROI superiore: il 97% dei professionisti marketing dichiara che l’ABM genera un ritorno sull’investimento più elevato rispetto ad altre metodologie.
- Aumento del Customer Lifetime Value (CLV): l’80% dei marketer ritiene che l’ABM incrementi il valore del ciclo di vita del cliente, grazie a relazioni più solide e durature.
- Maggiore efficienza: concentrando le risorse solo sugli account più promettenti, si evitano sprechi di tempo e budget su lead non qualificati.
- Accelerazione del ciclo di vendita: contenuti e interazioni mirate riducono i tempi di educazione del prospect e favoriscono chiusure più rapide.
Questi risultati sono coerenti con la logica stessa dell’Account Based Marketing: meno dispersione, più focus, maggiore qualità del dialogo commerciale. In contesti B2B complessi, l’ABM diventa una leva per allineare in modo chiaro gli obiettivi di marketing e sales intorno agli stessi account target.
Per una panoramica ampia sul concetto di ABM nel marketing digitale, è utile la scheda dedicata sul portale Wikipedia. Anche report internazionali come quelli di Gartner offrono analisi approfondite sulle tendenze del settore.
Le fasi chiave di una campagna di Account Based Marketing
Una campagna di Account Based Marketing non è un’azione spot, ma un processo continuo che unisce strategia, dati e collaborazione tra reparti. Il successo dipende da un’esecuzione metodica, dall’identificazione degli account fino alla misurazione dei risultati.
Identificazione e selezione della Target Account List (TAL)
La prima fase consiste nella costruzione della Target Account List (TAL). Non è una semplice lista di aziende, ma il risultato di un lavoro di analisi sugli Ideal Customer Profile (ICP). L’obiettivo è individuare gli account con il massimo potenziale rispetto all’offerta e agli obiettivi di fatturato.
Per farlo, si combinano dati di diversa natura:
- Dati firmografici e tecnografici: settore, dimensione aziendale, fatturato, area geografica, stack tecnologico in uso. Servono a verificare compatibilità di base e maturità digitale.
- Dati comportamentali: interazioni con sito web, contenuti, social media, eventi. Alti livelli di engagement indicano un interesse reale.
- Intent data: segnali raccolti da piattaforme specializzate che mostrano quali aziende stanno cercando attivamente soluzioni simili alle vostre.
Mappatura del buying committee e stakeholder
Una volta definita la TAL, l’Account Based Marketing entra nella fase di mappatura interna dell’account. Nel B2B le decisioni sono quasi sempre collegiali: serve capire chi compone il buying committee e che ruolo gioca ciascun attore.
Si identificano figure come influencer, utilizzatori finali, decision maker economici e gatekeeper. Questo consente di adattare messaggi, contenuti e canali alle esigenze specifiche di ogni persona coinvolta, aumentando pertinenza e impatto delle interazioni.
Personalizzazione dei contenuti e delle esperienze
Il cuore dell’Account Based Marketing è la personalizzazione. Le comunicazioni di massa lasciano spazio a esperienze costruite su misura per le sfide e le priorità di ciascun account target. Non si tratta solo di personalizzare il nome in un’email, ma di costruire percorsi dedicati.
In funzione del valore strategico degli account, si distinguono tre modelli principali:
- ABM strategico (one-to-one): riservato a pochi account di altissimo valore, con contenuti e campagne progettati per una singola azienda (report dedicati, landing page esclusive, workshop su misura).
- ABM lite (one-to-few): rivolto a cluster di account con sfide simili, spesso dello stesso settore. La personalizzazione è per segmento, mantenendo alta rilevanza.
- ABM programmatico (one-to-many): applica i principi dell’ABM su larga scala, raggiungendo centinaia di account grazie alla tecnologia e ai dati comportamentali.
Creatività e orchestrazione dei touchpoint
In un ambiente digitale saturo di messaggi, la creatività è un acceleratore cruciale per l’Account Based Marketing. L’outreach verso i decision maker deve distinguersi e dimostrare una reale comprensione del loro business.

Si possono usare direct mail di alta qualità, video personalizzati, infografiche focalizzate su un problema specifico o inviti a eventi esclusivi. La creatività, guidata dai dati, trasforma un contatto in un’esperienza memorabile.
Fondamentale è anche l’orchestrazione dei canali: email, social media, advertising mirato, eventi fisici e virtuali, fino a touchpoint conversazionali come WhatsApp Business. L’obiettivo è creare una sequenza coerente dove ogni interazione rinforza la precedente.
Gli eventi esclusivi – come tavole rotonde ristrette, webinar privati o colazioni di lavoro – giocano un ruolo chiave per gli account di maggiore valore. Non sono pensati per il grande pubblico, ma per pochi decisori ad alto potenziale, con format modellati sui loro interessi.
Tecnologia, dati e allineamento nell’Account Based Marketing
L’Account Based Marketing moderno si regge su una solida infrastruttura tecnologica. Piattaforme MarTech e SalesTech permettono di scalare la personalizzazione, analizzare grandi volumi di dati e orchestrare campagne complesse su più canali.
Le piattaforme di intent data e sales intelligence aiutano a identificare gli account “in-market” e a cogliere segnali deboli di interesse. Integrandole con il CRM aziendale si crea una “single source of truth” che allinea marketing, sales e inside sales sugli stessi dati di account e opportunità.
L’integrazione con il CRM consente di:
- arricchire i profili cliente con dati di engagement e di intento;
- tracciare in un unico luogo tutte le interazioni lungo il customer journey;
- misurare con precisione l’impatto delle campagne ABM sul fatturato.
Il successo dell’Account Based Marketing dipende anche dall’allineamento tra marketing e vendite. Il cosiddetto “Smarketing” prevede obiettivi condivisi legati al fatturato degli account target, non solo al numero di lead generati.
Questo allineamento si formalizza tramite Service Level Agreement (SLA) che definiscono responsabilità, tempi di follow-up, qualità minima dei dati sugli account. Il team di inside sales (SDR) fa da ponte trasformando engagement in conversazioni di vendita qualificate.
Un rapporto Nielsen ha evidenziato come i marketer stiano spostando sempre più budget verso canali mirati e misurabili, come la Connected TV (CTV), con il 56% dei marketer globali che prevedeva un aumento degli investimenti nel 2025. È la stessa logica di precisione che guida anche l’ABM. Per approfondire il tema dei dati nel marketing, si può consultare la sezione dedicata di Nielsen.
Account Based Marketing: impatto su Marketing e Business
L’Account Based Marketing ha un impatto diretto sul modo in cui le aziende B2B progettano strategie di marketing, customer experience e processi commerciali. Non si tratta solo di una tattica, ma di un modello di crescita orientato al valore e al lifetime value degli account chiave.
Dal punto di vista del marketing digitale, l’ABM sposta il focus da campagne generiche a programmi altamente mirati. I contenuti diventano strumenti per aprire conversazioni, non solo per generare traffico. La customer experience viene progettata account per account, integrando canali digitali, eventi e touchpoint conversazionali come WhatsApp.
Per il business, l’Account Based Marketing significa maggiore prevedibilità del fatturato e migliore utilizzo delle risorse commerciali. I team sales possono concentrarsi su opportunità con alta probabilità di chiusura, supportati da insight e contenuti costruiti insieme al marketing.
Alcuni esempi di applicazione pratica:
- programmi di account expansion su clienti strategici, con campagne dedicate a cross-sell e up-sell;
- roadshow ed eventi chiusi per un numero ristretto di account ad alto potenziale;
- percorsi di onboarding e nurturing personalizzati per ciascun decision maker all’interno dell’account.
In un contesto in cui community verticali, webinar mirati e content syndication su target profilati stanno diventando la norma, l’ABM più evoluto collega visibilità editoriale e attivazione commerciale. L’obiettivo è sempre lo stesso: trasformare engagement in conversazioni qualificate e poi in opportunità di business misurabili.
Come SendApp Può Aiutare con l’Account Based Marketing
L’Account Based Marketing diventa ancora più efficace quando integra canali conversazionali ad alta apertura e risposta, come WhatsApp Business. SendApp è la piattaforma pensata per portare la logica ABM dentro le conversazioni quotidiane con i tuoi account chiave.
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SendApp Cloud ti consente di attivare automazioni avanzate per il tuo programma di Account Based Marketing. Puoi definire workflow specifici per gli account strategici: messaggi di follow-up post evento, reminder personalizzati, invio di contenuti premium o inviti a webinar dedicati.
Integrando SendApp con il tuo CRM e le tue piattaforme ABM, crei un ecosistema in cui dati, contenuti e conversazioni lavorano insieme. Ogni messaggio WhatsApp diventa un touchpoint tracciabile nel percorso dell’account, utile per misurare engagement e readiness al contatto commerciale.
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