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Drip campaign WhatsApp: sequenze automatiche che convertono

Redazione SendApp8 min di lettura
Drip campaign WhatsApp: sequenze automatiche che convertono

In breve

Una drip campaign su WhatsApp è una sequenza di messaggi automatici inviati a goccia nel tempo per coltivare un contatto. Serve per onboarding, follow-up dei lead e riattivazione dei clienti dormienti, con tassi di lettura molto più alti dell'email.

Una drip campaign su WhatsApp è una sequenza di messaggi automatici rilasciati a goccia, uno dopo l'altro, in base al tempo o alle azioni del contatto. È lo strumento ideale per accompagnare una persona dal primo contatto alla vendita senza scrivere ogni messaggio a mano. In questa guida vediamo come progettare tre flussi tipici (onboarding, follow-up e riattivazione) e come impostarli in modo che suonino umani e non robotici.

Cos'è una drip campaign e quando usarla

"Drip" significa gocciolamento: invece di un unico messaggio, la persona riceve una serie pianificata di comunicazioni distanziate nel tempo. Su WhatsApp questo funziona particolarmente bene perché ogni messaggio viene letto quasi subito, ma proprio per questo va calibrato: pochi messaggi, ben distanziati e sempre utili.

Flusso 1 — Onboarding di un nuovo contatto

Quando qualcuno entra in lista (da un QR code, un annuncio o il checkout), un flusso di benvenuto lo accompagna nei primi giorni.

  • Giorno 0: messaggio di benvenuto e cosa aspettarsi
  • Giorno 2: valore concreto, una guida o un consiglio utile
  • Giorno 5: presentazione del prodotto o servizio con un invito soft all'azione

Flusso 2 — Follow-up dei lead

Chi ha chiesto informazioni ma non ha ancora acquistato va ricontattato con delicatezza. Un follow-up automatico evita di perdere lead per dimenticanza.

  • Dopo 1 giorno: "Hai avuto modo di valutare la nostra proposta?"
  • Dopo 3 giorni: risposta a un'obiezione tipica o una testimonianza
  • Dopo 7 giorni: offerta a tempo o invito a fissare una chiamata

Flusso 3 — Riattivazione dei clienti dormienti

I clienti che non comprano da mesi sono un tesoro sottovalutato. Una sequenza di riattivazione li riporta in chat: "È da un po' che non ci sentiamo, abbiamo delle novità per te", seguito da un vantaggio dedicato e, infine, da una leva d'urgenza. Segmentando i contatti con i tag puoi mandare messaggi diversi a chi ha comprato una volta e a chi era un cliente frequente.

In SendApp puoi far partire una drip campaign in base al tag di un contatto: appena aggiungi il tag "nuovo lead" parte il flusso di onboarding, mentre il tag "cliente dormiente" attiva la sequenza di riattivazione. L'agente AI gestisce le risposte in chat, così la sequenza diventa una vera conversazione.

Regole per non sembrare uno spammer

La differenza tra una drip campaign efficace e una fastidiosa sta in poche regole: ogni messaggio deve dare valore, la frequenza va tenuta bassa, e la persona deve poter uscire in qualsiasi momento con un semplice "stop". Personalizza con nome e contesto, e ferma la sequenza appena il contatto compie l'azione che volevi (acquisto, prenotazione, risposta).

Come farlo con SendApp

SendApp unisce CRM, tag e campagne automatiche: crei i template con variabili come {nome}, li colleghi al tuo numero via API ufficiali Meta o via WhatsApp Web con QR code, e imposti i flussi che partono in base ai tag. L'agente AI addestrato risponde alle domande e passa a un operatore quando serve. I piani partono da 19 euro al mese e i messaggi Cloud API sono fatturati direttamente da Meta, senza ricarichi da parte di SendApp.

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Redazione SendApp

Il team di SendApp, piattaforma di WhatsApp marketing e AI per le aziende.

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