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Automazioni: far reagire SendApp da solo

Un’automazione è una regola che si legge come una frase: quando succede qualcosa, se le condizioni sono vere, allora parte una sequenza di azioni. È il modo per far reagire SendApp da solo — un benvenuto al primo messaggio, un promemoria su un carrello lasciato a metà — senza che nessuno debba ricordarsene.

Aggiornato il 16 luglio 2026 · 7 min di lettura

Prima di iniziare

  • Un account SendApp Agent
  • Un canale collegato
  • Un template o un messaggio pronto da inviare

Come si legge un’automazione

Ogni automazione è una frase in tre pezzi: **quando** (l’evento che la fa partire), **se** (le condizioni, facoltative) e **allora** (le azioni). Mentre la costruisci, il pannello te la riscrive in parole semplici — “Quando primo messaggio allora invia template…” — così vedi subito se sta dicendo quello che intendevi.

Pagina Automazioni di SendApp Agent con tre regole attive, ognuna col proprio template
La pagina Automazioni: ogni regola si legge come una frase, e ognuna ha il suo template.
Quando (l’evento)
È l’unico pezzo obbligatorio. Scegli cosa fa partire tutto: il primo messaggio in assoluto di un contatto, un carrello rimasto non pagato, e così via. Sotto ogni evento il pannello spiega in una riga quando scatta davvero.
Se (le condizioni)
Facoltative: restringono i casi in cui l’automazione parte. Senza condizioni parte sempre, ogni volta che l’evento si verifica.
Allora (le azioni)
Cosa succede: inviare un messaggio o un template, aspettare un intervallo prima del passo successivo, e concatenare più azioni in sequenza.

Creare la prima automazione

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    Apri Automazioni e crea

    Dal menu laterale vai in Automazioni e premi “Nuova automazione”. Se hai più account, scegli prima quello giusto: l’automazione vive dentro un account.

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    Dai un nome che si capisca

    Il nome lo leggerai tu fra sei mesi: “Benvenuto nuovo contatto” è meglio di “Auto 1”. Nella lista è l’unica cosa che distingue una regola dall’altra.

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    Scegli il quando

    Seleziona l’evento che fa partire l’automazione. Leggi la riga di spiegazione sotto: ti dice esattamente in quale momento scatta.

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    Aggiungi le azioni e salva

    Definisci cosa deve succedere (invia template, aspetta, invia ancora) e salva. Dopo il primo salvataggio compare il controllo pre-avvio, che verifica la regola prima di farla girare sul serio.

Il costruttore di automazioni: blocco QUANDO con l’evento “Carrello abbandonato” e blocco ALLORA con il template da inviare
Il costruttore: sopra il QUANDO (l’evento), sotto l’ALLORA (il template). A destra il controllo pre-avvio verifica che sia tutto pronto, e l’anteprima mostra il messaggio vero.

Anti-ripetizione: non tempestare i clienti

È la parte che salva la reputazione del tuo numero, ed è dentro ogni automazione. Puoi dire di non ripetere allo stesso contatto più di una volta ogni tot giorni, e di non superare un numero massimo di invii per contatto in totale. Senza questi due freni, un evento che si ripete diventa una serie di messaggi identici alla stessa persona — il modo più veloce per farsi bloccare o far scattare lo STOP.

Le opzioni di anti-ripetizione dentro un’automazione: non ripetere più di una volta ogni tot giorni e massimo per contatto
L’anti-ripetizione, dentro l’automazione: non più di una volta ogni tot giorni, e un tetto massimo per contatto.

Il carrello abbandonato

Fra gli eventi c’è un trigger dedicato al carrello abbandonato: parte quando un carrello resta non pagato per un po’. Attenzione al prerequisito — perché possa scattare serve che un carrello esista davvero, quindi che il tuo negozio sia collegato (WhatsApp Commerce o la tua integrazione). Il trigger da solo non inventa i carrelli.

Se un’automazione non scatta

Nella pagina Automazioni c’è la voce “Perché non è scattata?”: aprila prima di mettere mano alla regola, ti dice cosa è andato storto. I motivi più comuni sono tre: l’evento non si è verificato davvero, una condizione ha escluso il contatto, oppure l’anti-ripetizione l’ha fermata perché quella persona era già stata contattata di recente.

Automazione, parole chiave o AI?

Cosa vuoi ottenereStrumento giusto
Reagire a un evento (primo messaggio, carrello lasciato)Automazione
Rispondere sempre uguale a una parola precisa (“orari”)Risposte a parole chiave
Capire domande aperte e rispondere a parole tueAssistente AI

I tre strumenti convivono: l’automazione fa il primo passo al momento giusto, le parole chiave coprono le domande fisse, l’AI gestisce tutto il resto e passa a un operatore quando serve.

Un’automazione che invia messaggi promozionali ha bisogno del consenso del contatto, esattamente come una campagna. L’automatismo non sostituisce l’opt-in.

Pronto a metterlo in pratica?

Apri SendApp e segui i passi di questa guida. Hai bisogno di aiuto? Il supporto è a un messaggio di distanza.

Domande frequenti