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WhatsApp API: dal 1° ottobre le risposte si pagano oltre le 1.000 gratuite al mese, e senza metodo di pagamento lì si fermano

Redazione SendApp6 min di lettura
WhatsApp API: dal 1° ottobre le risposte si pagano oltre le 1.000 gratuite al mese, e senza metodo di pagamento lì si fermano

In breve

Dal 1° ottobre 2026 Meta addebita le risposte libere inviate con le WhatsApp Business API dentro la finestra di 24 ore, ma solo oltre una franchigia: ogni numero ha 1.000 messaggi di servizio consegnati gratuiti al mese, che non si accumulano. Chi non ha un metodo di pagamento registrato vedrà le risposte consegnate fino alla millesima del mese, poi non più: lo scrive la pagina prezzi di Meta per sviluppatori, aggiornata il 28 settembre 2026. Le app WhatsApp e WhatsApp Business non sono toccate.

Cosa cambia il 1° ottobre

Da novembre 2024 le risposte ai clienti erano gratuite: quando è il cliente a scriverti per primo si apre una finestra di 24 ore e, dentro quella finestra, l'azienda può rispondere con messaggi liberi, cioè non template, senza pagare nulla. Dal 1° ottobre 2026 quelle risposte, che Meta chiama messaggi di servizio, vengono conteggiate: le prime 1.000 consegnate ogni mese su ciascun numero restano gratuite, dalla successiva si pagano una per una, alla stessa tariffa dei messaggi di utilità del paese in cui si trova il destinatario (in Italia 0,0248 €). Chi usa le WhatsApp Business API e supera quella soglia lo vedrà nella fattura di ottobre. Per il quadro completo, con gli esempi di calcolo e il canone della piattaforma, c'è la guida quanto costa WhatsApp Business API in Italia.

La franchigia è una novità che Meta ha scritto il 28 settembre 2026 nella sua pagina prezzi per sviluppatori, sezione «Tariffe del servizio, in vigore dal 1° ottobre 2026»: ogni numero di telefono aziendale ha «un livello gratuito condiviso di 1000 messaggi di servizio consegnati al mese». Vale per le risposte 1:1 e per i gruppi: una risposta 1:1 conta uno, un invio in un gruppo conta uno per ogni destinatario. Non si accumula: si azzera ogni mese, numero per numero. Un esempio: 500 risposte in un mese su un numero costano 0 € di Meta; 1.500 risposte costano 500 × 0,0248 € = 12,40 €.

C'è però una cosa che arriva prima della fattura: il metodo di pagamento. Meta scrive che, per le aziende e i fornitori di soluzioni senza un metodo di pagamento registrato, interromperà la consegna dei messaggi di servizio dal momento in cui diventano a pagamento. Con la franchigia questo non succede il 1° ottobre, ma quando il numero supera le 1.000 risposte gratuite del mese. In pratica: fino alla millesima risposta tutto arriva; dalla successiva il cliente ti scrive, tu rispondi, e la risposta non arriva.

Il metodo di pagamento, spiegato

Il metodo di pagamento va registrato sull'account che Meta, da agosto 2026, chiama «account di messaggistica»: è quello che tutti conoscevano come account WhatsApp Business, contiene i template e i dati di fatturazione e ha mantenuto lo stesso ID. Si gestisce nell'Hub di fatturazione del Business Manager di Meta, non dentro il software che usi per rispondere.

Chi rischia di più è chi usa il numero collegato alle API soltanto per rispondere, e manda più di 1.000 risposte al mese: assistenza, richieste di informazioni, prenotazioni che arrivano dai clienti. Finora le risposte non costavano nulla e una carta non serviva. Chi manda anche promozioni o avvisi con i template, di norma, un metodo di pagamento ce l'ha già, perché senza i template non vengono consegnati. Chi usa l'agente AI di Meta, invece, doveva averlo già dal 1° agosto: lo abbiamo raccontato nel pezzo sul costo a token di Meta Business Agent.

Se lavori con un partner che ti fattura lui i messaggi di Meta con la propria linea di credito, la documentazione di Meta prevede che sia il partner a condividerla con il tuo account: in quel caso la domanda da fargli è una sola, se quella linea copre anche le risposte dal 1° ottobre.

Cosa abbiamo verificato e cosa no

Tutto quello che c'è in questo articolo viene dalle pagine ufficiali di Meta per sviluppatori: quella sugli aggiornamenti di prezzo dei messaggi di servizio, di utilità e di Meta Business Agent, aggiornata il 25 agosto 2026, e la pagina prezzi della WhatsApp Business Platform, aggiornata il 28 settembre 2026 e riletta il 29 settembre. Confermati: la franchigia di 1.000 messaggi di servizio consegnati gratuiti al mese per ogni numero, che non si accumula; il blocco della consegna dei messaggi di servizio oltre la franchigia per chi non ha un metodo di pagamento; la tariffa uguale a quella dei messaggi di utilità e di autenticazione di ogni paese, senza scaglioni di volume; il ritorno a pagamento, dalla stessa data, dei template di utilità inviati dentro la finestra di 24 ore; la gratuità dei messaggi nelle finestre aperte da un annuncio o da un pulsante della Pagina, che resta e che secondo Meta può durare fino a 7 giorni.

Aggiornamento del 29 settembre: la franchigia di 1.000 messaggi di servizio gratis al mese, che nella versione della pagina letta fino al 28 settembre non c'era, ora c'è. Meta l'ha scritta nella pagina prezzi per sviluppatori aggiornata il 28 settembre 2026, sezione «Tariffe del servizio, in vigore dal 1° ottobre 2026». Resta non scritto quanto tempo passa fra l'aggiunta tardiva di un metodo di pagamento e la ripresa delle consegne: meglio non scoprirlo a metà mese.

Chi riguarda davvero

  • Solo le WhatsApp Business API: le app WhatsApp e WhatsApp Business sul telefono non sono toccate.
  • Chi fa tanta assistenza in chat, oltre le 1.000 risposte al mese per numero: è lì che il conto cresce, ed è chi risponde soltanto che più facilmente non ha mai registrato una carta.
  • Le finestre gratuite aperte da un annuncio che porta in chat o da un pulsante della Pagina Facebook restano gratuite, e secondo la pagina di Meta durano fino a 7 giorni: quel percorso non cambia.
  • Le tariffe restano diverse per paese: il costo lo decide dove si trova il cliente, non dove sei tu.

La soluzione: il metodo di pagamento prima del 30, le risposte a mano dall'app

La prima cosa da fare è anche la più semplice: registrare il metodo di pagamento. Se il tuo numero è collegato a SendApp, la carta va sul tuo account nel Business Manager di Meta, non su SendApp, e i messaggi li fattura Meta direttamente, senza ricarichi sulle tariffe Meta. I passaggi, con le schermate, sono nella sezione sul metodo di pagamento della guida per collegare WhatsApp all'API ufficiale: Hub di fatturazione, scheda dell'account WhatsApp, «Aggiungi metodo di pagamento», dati della carta. Servono i ruoli di amministratore o di finanza sul Business Manager.

La seconda riguarda il costo, non la consegna: la coesistenza. Lo stesso numero resta sull'app WhatsApp Business del telefono ed è collegato anche a una piattaforma tramite API. La documentazione di Meta è esplicita: i messaggi che l'azienda invia dall'app WhatsApp Business restano gratuiti, mentre si pagano quelli che partono dalle API. Le conversazioni che gestisci dal telefono restano fuori dal conto del 1° ottobre, e dalla piattaforma mandi solo quello che conviene automatizzare: campagne, promemoria, notifiche d'ordine. Su SendApp la coesistenza si sceglie al momento del collegamento del numero.

Tre condizioni da conoscere prima di contarci:

  • L'app WhatsApp Business va aperta sul telefono principale almeno una volta ogni 14 giorni circa, altrimenti Meta scollega il numero dalla piattaforma.
  • Al collegamento si può condividere la cronologia degli ultimi 6 mesi di chat: la scelta si fa una volta sola e non si cambia dopo.
  • Le risposte scritte dalla piattaforma restano messaggi API e si pagano: la gratuità vale per quelle scritte dall'app.

Cosa fare entro il 30 settembre

  • Apri oggi l'Hub di fatturazione del Business Manager e controlla che il tuo account WhatsApp abbia un metodo di pagamento attivo, con una carta non scaduta.
  • Se un partner ti fattura i messaggi, chiedigli per iscritto se la sua linea di credito copre anche le risposte dal 1° ottobre.
  • Conta quante risposte libere mandi in un mese su ciascun numero e fai il conto a messaggio con le tariffe del tuo paese: sotto le 1.000 non paghi nulla a Meta, oltre paghi solo l'eccedenza.
  • Riduci i messaggi, non solo il lavoro. Una risposta completa conta un messaggio, un botta e risposta ne conta cinque e consuma prima la franchigia: se usi un assistente AI per le risposte automatiche, fagli dare risposte intere al primo colpo.
  • Il 1° ottobre, dal numero collegato alle API, rispondi a un messaggio di prova e controlla che arrivi con le due spunte di consegna.

Il metodo di pagamento decide se le risposte oltre le prime 1.000 del mese arrivano, la franchigia decide quanto costano. La prima cosa si sistema una volta sola nell'Hub di fatturazione; la seconda si governa ogni mese, contando le risposte che partono dalle API e lasciando all'app quelle scritte a mano.

Pubblicato il 15 settembre 2026, aggiornato il 22 settembre con la pagina ufficiale di Meta sui prezzi, il 28 settembre con la scadenza del metodo di pagamento e il 29 settembre con la franchigia di 1.000 messaggi di servizio gratuiti al mese, scritta da Meta nella pagina prezzi aggiornata il 28 settembre. Ultima verifica delle fonti: 29 settembre 2026.

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Redazione SendApp

Il team di SendApp, piattaforma di WhatsApp marketing e AI per le aziende.

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