Blog / API e tecnica
WhatsApp e Shopify: come integrarli per ordini e carrelli

In breve
Integrare WhatsApp con Shopify significa portare conferme d’ordine, aggiornamenti di spedizione, recupero carrello e assistenza nel canale che i clienti leggono davvero. Il collegamento passa dai webhook di Shopify: SendApp crea i contatti con il tag «shopify» e recupera i carrelli abbandonati con un’automazione, mentre conferme d’ordine e spedizioni si inviano con template Utility dall’API di SendApp, da Zapier o da Make. Rispetto alle sole email il guadagno è doppio: tassi di apertura altissimi e una conversazione aperta che diventa supporto e vendita.
Una mail di conferma d’ordine finisce in promozioni e viene aperta ore dopo, quando va bene. Lo stesso messaggio su WhatsApp viene letto in pochi minuti, spesso mentre il cliente ha ancora il negozio aperto in un’altra scheda. È questa differenza di attenzione che rende l’integrazione tra WhatsApp e Shopify una delle leve più sottovalutate per un e-commerce: non sostituisce l’email, la affianca esattamente dove conta. Questa guida spiega cosa puoi automatizzare, come avviene il collegamento e quali errori evitare.
Cosa puoi fare collegando WhatsApp a Shopify
WhatsApp può accompagnare tutto il ciclo dell’ordine, dal carrello al post-vendita: alcuni passaggi li gestisce l’integrazione, altri li colleghi tu con un template. Ogni momento in cui oggi mandi un’email diventa un’occasione per un messaggio più immediato, e si aggiungono passaggi che via email non avrebbero senso.
- Conferma d’ordine: appena il cliente paga, riceve il riepilogo con numero d’ordine e tempi di consegna
- Aggiornamenti di spedizione: ordine spedito, link di tracciamento, consegna prevista e avvenuta
- Recupero carrello abbandonato: un promemoria gentile a chi ha lasciato prodotti nel carrello senza concludere
- Assistenza post-vendita: domande su reso, cambio taglia o stato dell’ordine gestite in chat, non in un ticket
- Richiesta recensione: a consegna avvenuta, un messaggio per chiedere un feedback o una foto del prodotto
Il recupero carrello merita una nota a parte: è il caso d’uso con il ritorno più immediato. Su un negozio, una quota consistente dei carrelli non viene mai conclusa, e un promemoria che arriva dove il cliente guarda davvero recupera una parte di quelle vendite che le email lasciano per strada.
Perché WhatsApp batte le sole email per un e-commerce
La forza non sta solo nei tassi di apertura, per quanto siano nettamente superiori. Sta nel fatto che WhatsApp è bidirezionale: un’email di spedizione è un vicolo cieco, mentre un messaggio su WhatsApp invita a rispondere. “Posso cambiare l’indirizzo?”, “Quando arriva?”, “La taglia non va, come faccio?” diventano conversazioni risolte in tempo reale, non ticket che si accumulano. Ogni notifica transazionale si trasforma così in un punto di contatto che può diventare assistenza e, spesso, nuova vendita.
C’è poi un effetto sulla percezione del brand. Una conferma d’ordine che arriva su WhatsApp con il nome del cliente e il numero d’ordine comunica cura e vicinanza, là dove una mail templatizzata passa inosservata. Per un piccolo negozio questo conta doppio: è il modo di sembrare presenti e affidabili quanto un grande marchio, usando lo stesso canale con cui i clienti parlano con amici e familiari. Non sostituisci l’email per i contenuti lunghi — newsletter, fatture, dettagli di reso articolati — ma sposti su WhatsApp tutto ciò che deve essere visto subito.
Come collegare WhatsApp a Shopify, passo per passo
Shopify genera eventi (ordine creato, checkout, nuovo cliente) e li manda a SendApp con i webhook. SendApp crea i contatti e gestisce il carrello abbandonato; le notifiche d’ordine le invii tu con un template, dall’API di SendApp oppure con Zapier o Make, che non richiedono di scrivere codice.
In arrivo sullo Shopify App Store c’è l’app ufficiale SendApp per Shopify: con l’app, conferma d’ordine, ordine spedito e checkout abbandonato partiranno da soli, scegliendo in Shopify quali messaggi accendere. Finché l’app non è disponibile, il collegamento è quello con i webhook descritto qui sotto.
1. Prepara il canale WhatsApp
Decidi da quale numero partiranno i messaggi. Le notifiche d’ordine si inviano con le API ufficiali di Meta: template approvati, spunte di consegna e lettura, niente dipendenza da un telefono acceso. Se il numero che già usi è sull’app WhatsApp Business, con la coexistence lo colleghi all’API e continui a usare l’app.
2. Collega Shopify con i webhook
In SendApp copi l’URL webhook del tuo account e lo incolli in Shopify, in Impostazioni > Notifiche > Webhook, con formato JSON, attivando gli eventi che contengono i dati del cliente (ordini, checkout, clienti). A ogni evento SendApp crea o aggiorna il contatto (nome, telefono, email) con il tag «shopify». Per il carrello abbandonato colleghi anche il secondo URL indicato nella guida. La configurazione passo per passo è anche nella pagina dell’integrazione Shopify di SendApp.
3. Imposta carrello e notifiche
Per il carrello crei in Automazioni una regola con il trigger «Carrello abbandonato» e un template WhatsApp: chi completa l’acquisto viene escluso dal promemoria. Conferma d’ordine e avviso di spedizione con il tracking non partono da soli: li colleghi agli eventi di Shopify con l’API di SendApp oppure con Zapier o Make. Sulle API ufficiali sono template approvati da Meta, con variabili come nome, numero d’ordine e link.
4. Prova e attiva
Fai un ordine di prova e controlla che il contatto compaia in SendApp con il tag; se hai collegato le notifiche, verifica che il messaggio arrivi con i dati giusti. Da quel momento i flussi che hai impostato girano senza intervento manuale.
Con SendApp Agent colleghi Shopify con i webhook e recuperi i carrelli con un’automazione; le notifiche d’ordine le invii come template approvati dall’API o con Zapier e Make: i messaggi te li fattura Meta, senza ricarichi sulle tariffe Meta. E se vuoi che sia un’AI a rispondere alle domande sullo stato dell’ordine, SendApp Agent gestisce la conversazione nello stesso posto.
Casi d’uso concreti per il tuo store
Un negozio di abbigliamento usa l’aggiornamento di spedizione per ridurre il classico “dov’è il mio ordine?”: meno richieste al supporto, clienti più tranquilli. Un negozio di cosmetici manda, a consegna avvenuta, un messaggio con consigli d’uso del prodotto e un invito a riacquistare quando sta per finire. Un brand di accessori recupera i carrelli con un promemoria a poche ore dall’abbandono, a volte con un piccolo incentivo. In tutti i casi il filo conduttore è lo stesso: spostare nel canale più letto i momenti che già esistono nel percorso d’acquisto.
Quanto costa l’integrazione
Le voci sono due: l’abbonamento alla piattaforma di messaggistica e, sulle API ufficiali di Meta, la tariffa Meta a messaggio, che varia per Paese e categoria: le notifiche d’ordine rientrano in genere tra i messaggi di utility, più economici di quelli di marketing. La voce a cui prestare attenzione è un’altra: alcune piattaforme applicano un ricarico per messaggio sopra le tariffe Meta, che su un e-commerce con molti ordini può pesare più dell’abbonamento stesso. La domanda da fare al fornitore è secca: i messaggi me li fattura Meta o ci mettete un margine?
Best practice per non sbagliare
- Manda notifiche transazionali a chi ha ordinato e ha accettato di ricevere aggiornamenti su WhatsApp (Meta chiede l’opt-in): conferma e spedizione sono attese
- Per i messaggi promozionali raccogli un consenso esplicito (GDPR) e gestisci sempre l’opt-out
- Non esagerare con il recupero carrello: uno o due promemoria, non un assillo
- Personalizza con nome, prodotto e numero d’ordine: un messaggio anonimo perde metà del suo valore
- Tieni presidiata la chat: se le notifiche generano risposte, qualcuno (persona o AI) deve esserci
- Misura cosa funziona: consegne, letture, recuperi e risposte ti dicono dove intervenire
L’integrazione tra WhatsApp e Shopify non è una funzione in più: è il modo di portare le comunicazioni che già mandi nel canale dove vengono effettivamente lette, trasformando notifiche a senso unico in conversazioni. Si parte da un caso d’uso — quasi sempre conferma d’ordine o recupero carrello — e si aggiungono gli altri quando il primo dimostra il suo valore.
Mettilo in pratica con SendApp
Campagne, AI e inbox multicanale senza ricarichi sul costo dei messaggi. Prova gratis, senza carta di credito.
Redazione SendApp
Il team di SendApp, piattaforma di WhatsApp marketing e AI per le aziende.